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Categoria: Circolari e Comunicazioni CR ENS E-R
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Nel salone comunale di Forlì, il 16 giugno si è tenuto un seminario dal titolo: “ IL PROGETTO DI VITA PER LE
PERSONE CON DISABILITA’ “ . È stato un incontro molto sentito su un tema tanto importante.

pdfProgramma verso il pssr 16 giugno 2022

Occuparsi della disabilità e di come la società sta insieme, di come la società può garantire i diritti di qualsiasi persona, indipendentemente dalla condizione psico-fisica di ognuno, è una grande opportunità.
Opportunità di concepire una società in cui tutti i soggetti siano parte attiva della propria vita e della vita comunitaria. Tra i soggetti bisogna tener presente, però, che vi sono anche le famiglie.
Occuparsi delle storie delle famiglie che incontrano la disabilità significa che un intervento non si esaurisce solo nell’erogazione di un servizio, seppur efficiente, ma corrisponde ad un vero e proprio momento di apprendimento sociale e politico: costruire, insieme ai cittadini e alle famiglie, una possibilità di percorsi di vita. Ragionare sull’accessibilità significa ragionare sulla possibilità di costruire dei progetti con le persone che hanno disabilità e con i loro familiari. La sfida dei servizi è questa : rendere i cittadini parte attiva, costruttiva, partecipativa dei servizi di cura.
Lavorare con la disabilità significa crescere insieme e recuperare il senso dello stare insieme. E’ una sfida culturale che si basa sull’idea dell’altro, in quanto diverso, protagonista della propria vita e della vita comunitaria. Perché la diversità è nutrimento per la democrazia.

“Una società che non si preoccupa delle difficoltà altrui è una società che non sta in piedi. Come in un ponte, un bullone è centrale per il suo stare in piedi, anche la vita sociale sta in piedi se ognuno si noi ne è parte attiva”.
Non è mancata una menzione alla lingua dei segni: ” la bellezza di questa traduzione, interpretazione, dà il segno che la lingua è viva e dà il segno di capire il tragitto che possiamo fare, come società, nel pensare una umanità più inclusiva e partecipativa”.

Cordiali saluti.

Il Consiglio Regionale ENS Emilia-Romagna