Si è concluso ieri, 8 giugno, il convegno sullo sport dal titolo “ Lo sport per gli atleti sordi: ieri, oggi… domani”.  

Il congresso è stato aperto dal Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, Presidente che sta investendo tanto sullo sport creando opportunità e fornendo strutture. “Noi dobbiamo permettere a chi fa sport a livelli da copertina, di poter avere strutture e opportunità per competere con gli atleti di altri paesi del mondo. “ – ha affermato. 

Da queste prime parole si comprende quale sia stato il cuore degli interventi di tutta la giornata.

È importante avere degli spazi, impianti, per poter praticare sport e soprattutto liberamente fruibili. Bisogna ricordare che lo sport ha tanti valori, come quello di includere, ma anche di non escludere.

 

Sulla scia del primo intervento, tutti gli ospiti con un incarico istituzionale hanno offerto il proprio contributo sulla relazione tra sport e inclusione, dimostrato che, è una relazione possibile. 

Questo perche? Perché lo sport ha la capacità di unire le persone superando i confini delle lingue, delle culture e delle ideologie.  Al di là della competitività riesce ad avvicinare i diversi modi di vivere la sordità, ma riesce anche ad avvicinare il mondo dei sordi e quello degli udenti. 

Storicamente lo sport ha avuto un ruolo importante nell’affermazione della comunità.  E sono proprio le Deaflympics che hanno dato visibilità al grande valore della comunità sorda. 

Lo sport ha la capacità di rafforzare la crescita personale e la fiducia in se stessi, perché è uno strumento attraverso cui si co-partecipa alla formazione delle persone e alla loro educazione. Al percorso agonistico corrisponde un percorso di personalità. 

Lo sport, dunque, non è solo attività muscolare ma è un’attività che permette un’armonia armonia tra corpo, cervello e cuore. Questo è il valore aggiunto che viene dato ad un atleta. Questo lo hanno raccontato i nostri campioni che si son guadagnati medaglie su medaglie alle deaflympics. 

Per tanti anni lo sport dei sordi non è stato incluso nella vita olimpica ma, oggi, proprio l’Italia è in prima fila. Questa nazione rappresentata egregiamente dai nostri atleti, ragazzi che sono accomunati dall’amore verso la disciplina che praticano e dal riconoscimento del ruolo che ha avuto lo sport nel proprio percorso di crescita, costruzione identitaria, di inclusione e relazione con gli altri. Perché lo sport ci fornisce un concetto molto importante, quello di: gara alla pari.

 

Videopresentazione Atleta Azzura Ilaria Galbusera (Pallavolo Femminile)

 

Videopresentazione Atleta Azzura Matteo Masetti (Giavellotto)

 

Videopresentazione Atlete Azzure Gaia e Sara Maragno (Nuoto)

 

Videopresentazione Atleta Azzurra Viola Strazzari (Basket Femminile)

 

FOTO

Cordiali saluti

Il Consiglio Regionale ENS Emilia-Romagna