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Il 3 dicembre è la Giornata internazionale delle persone con disabilità, un’occasione per ricordare le condizioni di vita di milioni di persone e per ribadire la necessità di un impegno comune per garantire fondamentali diritti e combattere ogni forma di discriminazione e violenza.
Il Consiglio Regionale ENS Emilia-Romagna, vuole unirsi alla celebrazione di questa data, con la ferma convinzione che la data del 3 dicembre sia segnata come un punto di riferimento e di ripartenza, nelle quali le riflessioni ed i confronti abbiano spazio per tutti e si possa contribuire al dialogo, senza distinzioni di classi sociali e dei colori del tessuto politico.

Giornate come il 3 dicembre non sono la bacchetta magica che trasforma in realtà quello che è il sogno di vivere in comunità e città a misura di persona, di ogni persona. Comunità e città per tutti. Ma Giornate come questa devono almeno contribuire a rialzare il livello di conoscenza e di attenzione e a ricordare che un impegno ancora più profondo deve essere profuso al fine di abbattere la cultura dell’indifferenzadella discriminazione che tutt’oggi esiste, sensibilizzando la cittadinanza alle tematiche della disabilità. Possano, anche, servire solo se portano al centro la dignità, l’autonomia, l’indipendenza, la libertà di scelta, la partecipazione attraverso l’inclusione sociale, il rispetto con la valorizzazione delle differenze e la disabilità come parte della diversità umana. Solo così ci danno l’opportunità di affermare ancora una volta, citando la Convenzione ONU, che la disabilità è un concetto dinamico e in evoluzione, il risultato dell’interazione tra minorazioni con barriere comportamentali ed ambientali, che impediscono la piena ed effettiva partecipazione nella società su base di parità con gli altri.

I dati degli anni successivi sondano specifici aspetti ma continuano a mostrare un Paese diviso in due ed una sorta di nascondimento della disabilità, non solo alle banche dati, ma anche alla quotidianità dei “normali”. Troppo spesso, infatti, i disabili sono ancora oggi costretti a vivere in condizioni di difficoltà di movimento, incomprensioni comunicative e d’isolamento sociale a causa di barriere comunicative/mentali/strutturali, di assenza di servizi ma anche per gli ancora diffusi pregiudizi.

Da sempre poniamo la persona Sorda al centro, con la sua vita e le opportunità che essa offre, senza privarla del diritto che essa può beneficiare: dare un valore al principio della libertà di scelta offrendole l'opportunità di "conoscere" il Suo vero mondo ed approfondire entrando in contatto con la Sua origine, cultura e tradizioni. In questo senso, attraverso le nostre nove sezioni locali, (per un totale di 106 provinciali di cui 3 autonome, 19 regionali e diverse rappresentanze intercomunali), operiamo perché l’inclusione sociale, l'integrazione personale nella Società e l’accessibilità alla comunicazione/informazione possano essere diritti fondamentali rispettati e pienamente vissuti da tutti. Le persone Sorde non vanno inserite in categorie e NON ci sono persone di serie A e di serie B!

“La discriminazione contro qualsiasi persona sulla base della disabilità costituisce una violazione della dignità e del valore della persona umana“, così recita il capoverso centrale della Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità, sancito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006.

Alleghiamo, un breve videomessaggio (sottotitolato in italiano) del Segretario Generale dell'Onu, Dott.António Guterres, in occasione della Giornata Internazionale per le persone con disabilità:

Alle persone Sorde, privandole e/o escludendole dei suoi diritti, non le vengano concesse il beneficio della propria esistenza: mancanza di rispetto e di condivisione, rifiuto del proprio Status uditivo, accettazione di una scelta condizionata sono alcuni dei fattori che incidono pesantemente la loro dignità e sottovalutano il proprio valore, nonostante abbiano, per lo più, un potenziale da dimostrare in diversi contesti.

La sensibilizzazione dell’opinione pubblica favorirebbe l’integrazione e l’inclusione delle persone con disabilità, Sordi inclusi, portandoci verso uno sviluppo inclusivo e sostenibile, in grado di promuovere una società per tutti (un nostro ambizioso traguardo che ci auspichiamo possa essere raggiunto a qualunque costo!): verrebbero meno, in tal modo, la disparità di genere, e si favorirebbe il potenziamento dei servizi socio/educativi e sanitari e, in definitiva, l’inclusione sociale, economica e politica di ogni cittadino.

Buona riflessione ed auguri di buona vita a tutti i Sordi e disabili!

"La disabilità è un'arte, un modo ingegnoso di vivere." (Neil Marcus)

Il Consiglio Regionale ENS Emilia-Romagna